Iniziamo oggi una nuova rubrica con i test strumentali. Per assicurare ai nostri lettori obiettività nei risultati, i test vengono eseguiti direttamente da associazioni di astrofili, senza alcun intervento dei nostri tecnici. Questo mese iniziamo con il tripletto apocromatico Astro-Professional da 102mm di diametro provato dalla "Associazione Culturale Astronomica e Scientifica M42" che ringraziamo per l'ottimo lavoro eseguito. Se fate parte di una associazione astrofili e volete testare uno strumento, contattateci e organizzeremo il prossimo test!
Buona lettura,
Filippo
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Test
eseguito presso la Stazione Astronomica di Monteviasco
Autore:
Alessandro Merga
Il
102 Triplet APO Carbon è l’ultimo rifrattore apocromatico
presentato dalla Astro-Professional, azienda tedesca che distribuisce
in Europa prodotti di origine cinese, trattata in Italia da Ottica
San Marco. Il tubo progettato per l’astrofotografia Deep sky, è
dotato di un tripletto con lenti OHARA spaziato in aria di cui una
lente in vetro FPL-53, che garantisce un’ottima correzione
cromatica. L’apertura
a f/7 garantisce un’estrema versatilità sia in visuale sia in
fotografia, inoltre attraverso lo spianatore 1x (non fornito di
serie) progettato specificatamente per questa serie di telescopi è
possibile utilizzare camere di ripresa con sensori di generose
dimensioni senza incorrere in distorsioni ai bordi. Il
tubo è fornito in una valigetta per il trasporto con imbottitura
interna, molto comoda per il trasporto ma, date le dimensioni del
tubo, è ovviamente fuori misura per passare come bagaglio a mano in
aereo.
Intubazione
Il
telescopio in questione si presenta con un’intubazione di tutto
rispetto, fibra di carbonio a vista con finitura lucida, molto
gradevole visivamente e dall’aspetto altamente tecnologico. L’intubazione
è molto rigida e al contempo leggera, solo 5,2Kg, il tubo
completamente chiuso è lungo appena 63 cm che arrivano a 76,5 cm con
il paraluce estratto, e fino a 86,5 cm con il focheggiatore
completamente esteso. Il
paraluce si estende per 15,5 cm di fronte alle lenti che abbinato
all’ottimo annerimento interno garantiscono una degna protezione
dalle luci parassite, è inoltre completamente retrattile per una
maggiore compattezza durante il trasporto, e dotato di una vite di
blocco per evitare che scivoli indietro mentre si punta allo zenit. Il
tubo ottico è fornito di una barra a coda di rondine di tipo vixen e
di due anelli CNC, forati sulla parte superiore per ospitare altri
strumenti in parallelo.
Focheggiatore
È
subito evidente l’imponente focheggiatore da 3 pollici, con
riduzioni da 50,8 mm e da 31,75 mm già forniti. Il
movimento risulta leggermente duro ma preciso grazie alla messa a
fuoco micrometrica 1:10, è in grado di sopportare carichi molto
pesanti senza scivolare, anche non stringendo la vite di blocco. Il
focheggiatore ha una corsa di 10 cm sufficienti per mettere a fuoco
con una reflex digitale o un CCD ma non per osservare con un oculare
in cui serve una prolunga da almeno 3 cm o meglio un diagonale. Sul
tubo scorrevole dalla generosa apertura di 76 mm è presente una
scala graduata utile per ritrovare la posizione del fuoco, sono
inoltre presenti sul blocco principale del focheggiatore i fori per
il montaggio del cercatore (non fornito). Il
focheggiatore è in grado di ruotare di 360°; lo strumento è
arrivato con le viti di regolazione un po’ lasche, ma una volta
regolate la rotazione avviene senza flessioni; è inoltre possibile
ruotare solo la parte finale del focheggiatore mantenendo ferme le
manopole ma senza scollegare la camera di ripresa, la rotazione
avviene con un sistema analogo a quello che fa ruotare l’intero
gruppo.
Ottica
L’ottica
di questo strumento è di altro livello, con lenti OHARA giapponesi
di cui una in pregiato vetro FPL-53. Su
tutte le lenti vi è un trattamento antiriflesso Fully Multi Coated
dal colore giallognolo, sono inoltre annerite ai bordi per aumentare
il contrasto. Il
tripletto è montato in una cella collimabile; non è stato
necessario fare alcuna regolazione, infatti, il tubo è arrivato
perfettamente collimato. All’interno
vi sono due diaframmi con bordi taglienti posti rispettivamente a 1/3
e 2/3 del tubo in fibra di carbonio, utili per ridurre al minimo i
riflessi. Dai
test che abbiamo eseguito, l’obiettivo in questione, ha una
curvatura praticamente nulla sui sensori apsc delle comuni reflex,
mostrando un leggero allungamento delle stelle negli angoli del
sensore; se si usano sensori con un lato maggiore di 15 mm, la casa
costruttrice consiglia di utilizzare lo spianatore per avere una
correzione perfetta anche ai bordi. Come
già accennato il cromatismo è assente, rivelando la perfetta
correzione di questo tripletto cinese, che è in grado di offrire
perfette immagini senza uno spettro secondario visibile.
Test
Ottici
Purtroppo
a causa delle cattive condizioni meteorologiche durante le serate
adatte per dei test approfonditi, non siamo stati in grado di
produrre immagini astronomiche di qualità ma quelle riprese
confermano la bontà dell’ottica in questione.
Test
sul campo
Le
immagini sottostanti mostrano le due galassie M81 e M82. La
prima immagine è stata volutamente elaborata senza Flat field per
mostrare la vignettatura; La
seconda è un ritaglio della precedente e mostra l’elaborazione
finale dell’immagine. L’immagine
è composta di due scatti da 20 minuti l’uno, con una camera CCD MagZero
MZ8.
Scatti
eseguiti da: Antonio Giudici
Elaborazione:
Alessandro Merga
Test
Terrestri
Su
oggetti terrestri il telescopio mostra immagini ben definite, dotate
di dettagli molto fini anche a grande distanza e grazie all’ottima
correzione si presenta senza residui cromatici.
Test
sul banco di prova
I
test su banco di prova hanno dimostrato la qualità di questo
tripletto di origine cinese.
Curvatura
L’immagine
sottostante catturata sul nostro banco di prova mostra la curvatura
dell’obiettivo che seppur minima è comunque presente. Il
sensore utilizzato è l’APS-C da 12,2 Mpx della Canon EOS 450D che
ha una dimensione di 22,2 x 14,8 mm e pixel di 5,2µm. L’immagine
ai bordi mostra una leggera sfocatura e un allungamento dell’immagine
di circa 4 pixel, una curvatura non esasperata ma comunque su
immagini astronomiche potrebbe in alcuni casi essere fastidiosa; è
consigliabile utilizzare lo spianatore anche su sensori APS-C.
Il
102 Triplet APO per definizione è un obiettivo apocromatico, e
rispetta appieno le sue promesse mostrando immagini prive di uno
spettro secondario anche in presenza di forti contrasti.
Vignettatura
Grazie
alle generose dimensioni del focheggiatore la vignettatura è molto
ridotta ma non assente, su immagini astronomiche l’uso dei Flat è
necessario.
Conclusione
In
definitiva l’Astro-Professional 102 Triplet APO è un tubo ottico
di ottima fattura, adatto sia alla fotografia Deep sky sia in alta
risoluzione e ottimo anche sul terrestre. Inoltre
il peso contenuto, l’elevata rigidità del tubo e la compattezza
dello stesso gli conferiscono un’elevata versatilità che lo rende
adatto a tutte le situazioni. Il
tubo in questione ha un prezzo al pubblico di 1899,00€.
Si
ringrazia Ottica San Marco per aver fornito l’esemplare in
questione.






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