venerdì 6 aprile 2012

TEST Astro-Professional 102 Triplet APO


Iniziamo oggi una nuova rubrica con i test strumentali. Per assicurare ai nostri lettori obiettività nei risultati, i test vengono eseguiti direttamente da associazioni di astrofili, senza alcun intervento dei nostri tecnici. Questo mese iniziamo con il tripletto apocromatico Astro-Professional da 102mm di diametro provato dalla "Associazione Culturale Astronomica e Scientifica M42" che ringraziamo per l'ottimo lavoro eseguito. Se fate parte di una associazione astrofili e volete testare uno strumento, contattateci e organizzeremo il prossimo test!

Buona lettura,
Filippo

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Test eseguito presso la Stazione Astronomica di Monteviasco


Autore: Alessandro Merga

Il 102 Triplet APO Carbon è l’ultimo rifrattore apocromatico presentato dalla Astro-Professional, azienda tedesca che distribuisce in Europa prodotti di origine cinese, trattata in Italia da Ottica San Marco. Il tubo progettato per l’astrofotografia Deep sky, è dotato di un tripletto con lenti OHARA spaziato in aria di cui una lente in vetro FPL-53, che garantisce un’ottima correzione cromatica. L’apertura a f/7 garantisce un’estrema versatilità sia in visuale sia in fotografia, inoltre attraverso lo spianatore 1x (non fornito di serie) progettato specificatamente per questa serie di telescopi è possibile utilizzare camere di ripresa con sensori di generose dimensioni senza incorrere in distorsioni ai bordi. Il tubo è fornito in una valigetta per il trasporto con imbottitura interna, molto comoda per il trasporto ma, date le dimensioni del tubo, è ovviamente fuori misura per passare come bagaglio a mano in aereo.


Intubazione
Il telescopio in questione si presenta con un’intubazione di tutto rispetto, fibra di carbonio a vista con finitura lucida, molto gradevole visivamente e dall’aspetto altamente tecnologico. L’intubazione è molto rigida e al contempo leggera, solo 5,2Kg, il tubo completamente chiuso è lungo appena 63 cm che arrivano a 76,5 cm con il paraluce estratto, e fino a 86,5 cm con il focheggiatore completamente esteso. Il paraluce si estende per 15,5 cm di fronte alle lenti che abbinato all’ottimo annerimento interno garantiscono una degna protezione dalle luci parassite, è inoltre completamente retrattile per una maggiore compattezza durante il trasporto, e dotato di una vite di blocco per evitare che scivoli indietro mentre si punta allo zenit. Il tubo ottico è fornito di una barra a coda di rondine di tipo vixen e di due anelli CNC, forati sulla parte superiore per ospitare altri strumenti in parallelo.


Focheggiatore
È subito evidente l’imponente focheggiatore da 3 pollici, con riduzioni da 50,8 mm e da 31,75 mm già forniti. Il movimento risulta leggermente duro ma preciso grazie alla messa a fuoco micrometrica 1:10, è in grado di sopportare carichi molto pesanti senza scivolare, anche non stringendo la vite di blocco. Il focheggiatore ha una corsa di 10 cm sufficienti per mettere a fuoco con una reflex digitale o un CCD ma non per osservare con un oculare in cui serve una prolunga da almeno 3 cm o meglio un diagonale. Sul tubo scorrevole dalla generosa apertura di 76 mm è presente una scala graduata utile per ritrovare la posizione del fuoco, sono inoltre presenti sul blocco principale del focheggiatore i fori per il montaggio del cercatore (non fornito). Il focheggiatore è in grado di ruotare di 360°; lo strumento è arrivato con le viti di regolazione un po’ lasche, ma una volta regolate la rotazione avviene senza flessioni; è inoltre possibile ruotare solo la parte finale del focheggiatore mantenendo ferme le manopole ma senza scollegare la camera di ripresa, la rotazione avviene con un sistema analogo a quello che fa ruotare l’intero gruppo.


Ottica
L’ottica di questo strumento è di altro livello, con lenti OHARA giapponesi di cui una in pregiato vetro FPL-53. Su tutte le lenti vi è un trattamento antiriflesso Fully Multi Coated dal colore giallognolo, sono inoltre annerite ai bordi per aumentare il contrasto. Il tripletto è montato in una cella collimabile; non è stato necessario fare alcuna regolazione, infatti, il tubo è arrivato perfettamente collimato. All’interno vi sono due diaframmi con bordi taglienti posti rispettivamente a 1/3 e 2/3 del tubo in fibra di carbonio, utili per ridurre al minimo i riflessi. Dai test che abbiamo eseguito, l’obiettivo in questione, ha una curvatura praticamente nulla sui sensori apsc delle comuni reflex, mostrando un leggero allungamento delle stelle negli angoli del sensore; se si usano sensori con un lato maggiore di 15 mm, la casa costruttrice consiglia di utilizzare lo spianatore per avere una correzione perfetta anche ai bordi. Come già accennato il cromatismo è assente, rivelando la perfetta correzione di questo tripletto cinese, che è in grado di offrire perfette immagini senza uno spettro secondario visibile.


Test Ottici
Purtroppo a causa delle cattive condizioni meteorologiche durante le serate adatte per dei test approfonditi, non siamo stati in grado di produrre immagini astronomiche di qualità ma quelle riprese confermano la bontà dell’ottica in questione.


Test sul campo
Le immagini sottostanti mostrano le due galassie M81 e M82. La prima immagine è stata volutamente elaborata senza Flat field per mostrare la vignettatura; La seconda è un ritaglio della precedente e mostra l’elaborazione finale dell’immagine. L’immagine è composta di due scatti da 20 minuti l’uno, con una camera CCD MagZero MZ8.

Scatti eseguiti da: Antonio Giudici
Elaborazione: Alessandro Merga


Test Terrestri
Su oggetti terrestri il telescopio mostra immagini ben definite, dotate di dettagli molto fini anche a grande distanza e grazie all’ottima correzione si presenta senza residui cromatici.

  


Test sul banco di prova
I test su banco di prova hanno dimostrato la qualità di questo tripletto di origine cinese.



Curvatura
L’immagine sottostante catturata sul nostro banco di prova mostra la curvatura dell’obiettivo che seppur minima è comunque presente. Il sensore utilizzato è l’APS-C da 12,2 Mpx della Canon EOS 450D che ha una dimensione di 22,2 x 14,8 mm e pixel di 5,2µm. L’immagine ai bordi mostra una leggera sfocatura e un allungamento dell’immagine di circa 4 pixel, una curvatura non esasperata ma comunque su immagini astronomiche potrebbe in alcuni casi essere fastidiosa; è consigliabile utilizzare lo spianatore anche su sensori APS-C.



Cromatismo
Il 102 Triplet APO per definizione è un obiettivo apocromatico, e rispetta appieno le sue promesse mostrando immagini prive di uno spettro secondario anche in presenza di forti contrasti.

Vignettatura
Grazie alle generose dimensioni del focheggiatore la vignettatura è molto ridotta ma non assente, su immagini astronomiche l’uso dei Flat è necessario.

Conclusione
In definitiva l’Astro-Professional 102 Triplet APO è un tubo ottico di ottima fattura, adatto sia alla fotografia Deep sky sia in alta risoluzione e ottimo anche sul terrestre. Inoltre il peso contenuto, l’elevata rigidità del tubo e la compattezza dello stesso gli conferiscono un’elevata versatilità che lo rende adatto a tutte le situazioni. Il tubo in questione ha un prezzo al pubblico di 1899,00€.
Si ringrazia Ottica San Marco per aver fornito l’esemplare in questione.



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